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Casalogic Post


Voglio fare la ministra

domenica, giugno 15, 2008


 
succede solo a casalogic | 15:52 | commenti (18) | Linka questo post|


Commenti
#1    18 Giugno 2008 - 00:15
 
Vabbè ragazzi ... ma 'sto video è parecchio scontato !
L'opposizione non riesce a fare di meglio ?
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#2    20 Giugno 2008 - 21:01
 
più che il contenuto del video mi piaceva l'animazione della bocca, che programma hanno usato?
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#3    30 Giugno 2008 - 00:17
 
'Sto video fa cagà, i soliti luoghi comuni da comunisti ingastriti... molto autonomia depressa anni '80...
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#4    14 Luglio 2008 - 09:26
 
Boh ... comunque, l'opposizione alla Carfagna la fanno le compagne brutte come dei cessi, invidiose a morte della plastica bellezza del ministro.
Poche balle.
Criticare 'sto ministro per il suo trascorso lavorativo - che comunque io preferisco ai tanti polli in batteria dei partiti - e magari anche per l'eccessiva - ? - avvenenza fisica, è davvero una roba da poveretti che meritano di rimanere tali tutta-la-vita ...
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#5    15 Luglio 2008 - 20:55
 
SACROSANTA VERITA'


http://it.youtube.com/watch?v=ALYuh2Y-InA
utente anonimo

#6    15 Luglio 2008 - 22:02
 
Giorgio Ambrosoli
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: Navigazione, cerca

Una foto rappresentante Giorgio Amborsoli.
Giorgio Ambrosoli (Milano, 17 ottobre 1933 – Milano, 11 luglio 1979) è stato un avvocato italiano, esperto in liquidazioni coatte amministrative. Fu assassinato l'11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, sulle cui attività aveva ricevuto incarico di indagare.

Indice [nascondi]
1 Antefatto
2 L'incarico
3 L'omicidio
4 In memoria di Giorgio Ambrosoli
5 Onorificenze
6 Collegamenti esterni



Antefatto [modifica]
Nel 1971 si addensarono sospetti sulle attività del banchiere siciliano Michele Sindona.

La Banca d'Italia investigò sulla Banca Privata Italiana di cui Sindona aveva il controllo.

Ciò che emerse dalle investigazioni la indusse, nel 1974, a ordinare un commissario liquidatore. Per il compito fu scelto Giorgio Ambrosoli.


L'incarico [modifica]
In questo ruolo, Ambrosoli assunse la direzione della banca e si trovò ad esaminare tutta la trama delle articolatissime operazioni che il finanziere siciliano aveva intessuto, principiando dalla società "Fasco", l'interfaccia fra le attività palesi e quelle occulte del gruppo.

Nel corso dell'analisi svolta dall'avvocato emersero le gravi irregolarità di cui la banca si era macchiata e le numerose falsità nelle scritturazioni contabili.

Contemporaneamente a questa opera di controllo Ambrosoli cominciò ad essere oggetto di pressioni e di tentativi di corruzione. Queste miravano sostanzialmente a ottenere che avallasse documenti comprovanti la buonafede di Sindona.

Se ciò si fosse ottenuto lo Stato Italiano, per mezzo della Banca d'Italia, avrebbe dovuto sanare gli ingenti scoperti dell'istituto di credito. Sindona, inoltre, avrebbe evitato ogni coinvolgimento penale e civile.

Ambrosoli non cedette, sapendo di correre notevoli rischi. Nel 1975 indirizzò una lettera alla moglie in cui scrisse:

« È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di far qualcosa per il Paese. »


Ai tentativi di corruzione fecero presto seguito minacce esplicite.

Ciò malgrado, Ambrosoli confermò la necessità di liquidare la banca e di riconoscere la responsabilità penale del banchiere.

Nel corso dell'indagine emerse, inoltre, la responsabilità di Sindona anche nei confronti di un'altra banca, la statunitense Franklin National Bank, la cui condizioni economiche erano ancora più precarie. L'indagine, dunque, vide coinvolta non solo la magistratura italiana, ma anche l'FBI.

In un clima di tensione e di pressioni anche politiche molto forti, Ambrosoli concluse la sua inchiesta. Avrebbe infine dovuto sottoscrivere una dichiarazione formale il 12 luglio 1979.


L'omicidio [modifica]
La sera dell'11 luglio 1979, rincasando dopo una serata trascorsa con amici, fu avvicinato sotto il suo portone da uno sconosciuto.

Questo si scusò e gli esplose contro tre colpi di 357 Magnum. Ad ucciderlo fu William J. Aricò, un sicario fatto appositamente venire dall'America e pagato con 25 000 dollari in contanti ed un bonifico di altri 90 000 dollari su un conto bancario svizzero.

Nessuna autorità pubblica presenziò ai funerali.

Il 18 marzo 1986 a Milano, Michele Sindona e Roberto Venetucci (un trafficante d'armi che aveva messo in contatto Sindona col killer) furono condannati all'ergastolo per l'uccisione dell'avvocato Ambrosoli.


In memoria di Giorgio Ambrosoli [modifica]
Giorgio Ambrosoli non ebbe, al momento, grandi riconoscimenti, nonostante il sacrificio estremo con cui aveva pagato la sua onestà e il suo zelo professionale.

Il principale omaggio alla figura di Ambrosoli resta il libro di Corrado Stajano, intitolato Un eroe borghese. Dal libro è stato tratto nel 1995 il film omonimo di Michele Placido.

Nell'anno 2000 il comune di Milano, durante il primo mandato del Sindaco Gabriele Albertini, ha dedicato una piccola piazza a Giorgio Ambrosoli in zona Corso Vercelli, e 3 Borse di Studio di 5 100 Euro l'una.

Il comune di Roma, durante il I mandato del sindaco Walter Veltroni gli ha dedicato un Largo, in zona Nomentana. Anche altri Comuni hanno dedicato, vie, piazze e larghi all'Avv. Ambrosoli, tra cui Desio, Seveso, Nova Milanese, Ravenna, Varese, Rodano, Scanzorosciate, Scandicci, Corbetta, Arcene,Reggiolo ed altri.

A Giorgio Ambrosoli è attualmente intitolata la biblioteca del palazzo di giustizia di Milano, alla quale accedono magistrati, avvocati e studenti di giurisprudenza del foro ambrosiano.


L'Università degli Studi di Milano (Statale) ha dedicato una scritta commemorativa all'avvocato in un'aula di via Festa del Perdono.

Anche il Comune di Ghiffa (sul Lago Maggiore) dove Giorgio Ambrosoli è sepolto ha dedicato all'avvocato milanese il proprio lungolago.


Onorificenze [modifica]
Medaglia d'oro al valor civile

«Commissario liquidatore di un istituto di credito, benché fosse oggetto di pressioni e minacce, assolveva all'incarico affidatogli con inflessibile rigore e costante impegno. Si espose, perciò, a sempre più gravi intimidazioni, tanto da essere barbaramente assassinato prima di poter concludere il suo mandato. Splendido esempio di altissimo senso del dovere e assoluta integrità morale, spinti sino all'estremo sacrificio.»
— Milano, 12 luglio 1999





utente anonimo

#7    16 Luglio 2008 - 16:24
 
che video stupidino
utente anonimo

#8    19 Luglio 2008 - 18:31
 
http://it.youtube.com/watch?v=FdAT-RjAhmE
utente anonimo

#9    22 Luglio 2008 - 20:02
 
la carfregna sicuramente meglio di flavia vento..qui siamo ridotti veramente male..
utente anonimo

#10    27 Luglio 2008 - 14:38
 


Da Corriere della sera

La chiesa gonfiabile arriva in spiaggia
Ma il vento forte
utente anonimo

#11    27 Luglio 2008 - 14:39
 
CAGLIARI - Ospite indesiderato, il maestrale, ha fatto fallire il progetto delle "Sentinelle del mattino". La chiesa gonfiabile issata in pochi minuti sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari, è stata ripiegata in tutta fretta: troppo pericoloso accogliere in preghiera i giovani della movida in una struttura in balia delle bizze di un vento poderoso, che ha cominciato a spazzare il litorale cagliaritano al calare della sera.

EFFETTO VELA - Issata nel tardo pomeriggio alla quinta fermata del Poetto, la chiesa - 30 metri di lunghezza, 15 di larghezza - ha subìto il primo e fatale scossone dopo le 21: una raffica di maestrale ha staccato il picchetto in corrispondenza dell'abside: l'effetto è stato quello di un'enorme vela senza controllo. Le "Sentinelle" hanno cercato di rifissare il paletto, ma non c'è stato nulla da fare. La chiesa è stata sgonfiata ma la carica degli organizzatori non si è affatto smorzata. «Purtroppo non abbiamo tenuto conto del vento: la chiesa si è trasformata in una grande vela ed è stato meglio sgonfiarla - ha detto don Andrea Brugnoli, il sacerdote veronese che otto anni fa ha fondato l'associazione -, ma siamo comunque soddisfatti: i ragazzi hanno fatto un gran lavoro di evangelizzazione, contattando decine di giovani sulla spiaggia. Domenica non potremo replicare: siamo in partenza per il Lido di Campo Marino, a Campobasso, ma torneremo. Vento permettendo». La notte è ancora lunga e c'è spazio per la preghiera: l'arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Mani, ha raggiunto i ragazzi di don Andrea al Poetto e assieme ad alcune decine di altri giovani ha dato vita a un momento di raccoglimento. Senza chiesa però.

OLTREMANICA - In Inghilterra la chiesa gonfiabile è ormai di moda. Soprattutto per i matrimoni (si affitta, si monta nella villa in cui si ricevono gli ospiti e si chiama un sacerdote per la celebrazione). In Italia - affezionati come siamo alle nostre pietre e ai nostri marmi - siamo ancora agli albori. Ma, dopo Cagliari, la chiesa col tetto di stelle approderà in altre località italiane. Oltre a Campobasso, anche Ravenna e Bibione.

utente anonimo

#12    02 Agosto 2008 - 15:52
 
http://bologna.bakeca.it/offro-casa/appartamento-con-tre-doppie-72m94832981

Secono voi è CasaLogic?

Carfagna Santa Subito
utente anonimo

#13    31 Agosto 2008 - 14:17
 
Parliamo di Star Trek. Da venticinque anni, i bambini occidentali, per lo più cristiani, ricevono un vero e proprio indottrinamento attraverso il ciclo delle avventure spaziali della nave Enterprise, che si fonda su due cardini:

1) viene propugnata l’omosessualità, quale comportamento lecito. Diverse puntate di Star Trek presentano unioni affettive, a sfondo chiaramente sessuale, tra esseri di specie differenti, di solito uno dei quali è un essere umano, l’altro un alineo. L’alieno, in questo caso, è la figura della persona dello stesso sesso, che offre il piacere sessuale meramente
masturbatorio, senza nessuna possibilità procreativa, e quindi intrinsecamente malvagio;

2) viene propugnato l’indifferentismo religioso ed etico. Ciò non avviene direttamente, ma attraverso la figura della “non ingerenza culturale”. Gli eroi della nave Enterprise incontrano le creature più bizzarre e problematiche, ma non fanno mai alcun tentativo di metterne i valori in discussione, eccettuato il risolvere plateali problemi di “violenza” (che sono i soliti non-problemi, essendo, come è noto, la violenza non un male in linea assoluta o di principio, ma un male relativo). Gli incontri degli eroici navigatori sono una metafora di un mondo nel quale esiste una religione vera, ma rigorosamente non missionaria (la loro) e tante religioni diverse, false, quanti sono gli alieni che essi incontrano. Ossia di un mondo che è l’immagine di quello che era la Terra prima che Cristo vi passasse.

I genitori sono avvertiti: lasciate pure che i vostri figli vedano Star Trek, ma metteteli in guardia contro il pericoloso lievito che diffonde. Un modo efficace, se sono piccoli, per disturbare il messaggio di Star Trek è quello di spingerli a prendere posizione contro gli alieni a favore degli esseri umani. Sollecitate l’orgoglio di specie dei vostri figli. Spiegate loro che le contrapposizioni di interessi tra creature differenti sono in natura violente e che tra diverse specie di viventi vi è una competizione feroce, sia a livello di gruppo che individuale. Ricordate loro che il leone mangia il bufalo e che il bufalo cerca di incornare e
calpestare, quando può i leoncini. Mors tua vita mea. Questo spingerà i vostri figli a diffidare del buonismo di cui si ammanta il messaggio di Star Trek e a renderli fortemente critici nei confronti di tutto ciò che viene chiamato “pace”, ma non è la “pace di Cristo”.

La pace di Cristo, la vera pace, si ha soltanto con il ritrovarsi insieme figli di Dio. Persino due soldati che si combattono a morte, se entrambi agiscono cercando di santificare le loro azioni in Cristo, sono uniti in una pace che supera qualsiasi iddilliaca immagine di girotondi, di fraternizzazioni, di condivisioni, di copule tra persone dello stesso sesso ed altre mille “false paci” che dà il mondo.

– –
Per quanto riguarda Star Trek (parlo solo della serie originale) condivido in parte le considerazioni di Kranoi. Io ci vedo una areligiosità e un “ecumenismo” mondialistico o cosmico (federazione dei pianeti uniti) di marca massonica. Peraltro ci sono episodi apprezzabili, ad esempio quello intitolato “Viaggio verso Eden” dove un gruppo di hippies rousseiani (la serie è stata girata alla fine degli anni ‘60..) dirottano l’Enterprise per raggiungere il pianeta Eden, e, giunti a destinazione, si accorgono che il loro utopistico
paradiso terrestre è in realtà un inferno: il loro profeta-guru crepa come un topo mangiando un frutto avvelenato (trasparente simbolo dell’esito tragico di tutte le folli utopie comunistiche, edonistiche e libertarie…). Per quanto rigurda l’omosessualità, non vi era niente di esplicito, ma io avevo notato degli strani atteggiamenti e degli strani amiccamenti da parte di Sulu, soprattutto nei confronti di Chekov (a volte si sfioravano
delicamente le mani, seduti alla consolle dell’Enterprise…). I miei sospetti hanno avuto infine una tragica conferma: da www.fantascienza.com
George Takei: sono il gay di Star Trek
Roberto Taddeucci
L’attore che ha interpretato Sulu, il timoniere dell’Enterprise, nella classica serie di Star Trek ha fatto coming out, rivelando in una sincera intervista la propria omosessualità.
Diciamoci la verità il “gaydar”, o radar-gay, di almeno una fetta di spettatori affezionati di Star Trek erano anni che quando George Takei entrava in scena scattava in allarme rosso e cominciava a fare Bip bip! Bip bip! ad altissima frequenza e volume. Questa settimana è arrivata dagli Stati Uniti la conferma ufficiale, da parte del diretto interessato: l’attore che dal 1966 vestiva i panni del prima timoniere poi capitano Hikaru Sulu nella serie creata da Gene Roddenberry ha per la prima volta parlato apertamente della propria omosessualità nel corso di un’intervista con un giornalista di Frontiers, quattordicinale gay-lesbico di Los Angeles. Il 68enne attore è in teatro in un ruolo difficile e complesso nella piéce vincitrice del Tony Award Equus, la storia di un teen ager fortemente disturbato che acceca sei cavalli con un paletto di metallo. La storia offre motivo per gettare lo sguardo al di la delle apparenze di tutto ciò che viene definito normalità in ambito sociale e sessuale. Takei ricopre il ruolo dello psichiatra Martin Dysart, in precedenza interpretato da attori come Anthony Hopkins, Richard Burton e Leonard Nimoy. George Takei è nato negli Stati Uniti da genitori giapponesi e per questo durante la seconda guerra mondiale fu internato con la famiglia in appositi campi di prigionia, costruiti dagli americani per gli immigrati di origine
giapponese in quanto considerati potenzialmente pericolosi (pagina assai poco nobile della storia USA rievocata dal regista Alan Parker nel film Benvenuti in paradiso).
utente anonimo

#14    01 Settembre 2008 - 20:34
 
Dai, si parla di Star Trek? E io che avevo cliccato su questo blog per acquistare un dildo...
utente anonimo

#15    30 Settembre 2008 - 03:38
 
ROMA - "Come regista di questo film, sento di non dover chiedere scusa a nessuno. Ci sono diverse interpretazioni di cosa accadde quel giorno, ma un unico fatto sicuro: il 12 agosto 1944, la Sedicesima divisione delle Ss massacrò 560 civili a Sant'Anna di Stazzema. Uomini, donne, anziani, bambini. Questa è la sola cosa certa. Per il resto, non mi preoccupa che la mia pellicola provochi polemiche: discutere del passato, della Seconda guerra mondiale, è sempre un fatto positivo".

LA GALLERIA FOTOGRAFICA

E' con queste parole che Spike Lee - subito dopo l'anteprima per la stampa italiana del suo attesissimo Miracolo a Sant'Anna, centrato su una delle più efferate stragi naziste sul suolo italiano - cerca di rispedire al mittente le critiche che il film ha suscitato. Alcuni sopravvissuti o loro parenti si sono lamentati di non aver potuto vedere l'opera prima del montaggio finale, magari per avere la possibilità di rettificare questo o quel particolare. E poi l'escamotage usato dal regista per spiegare lo scatenarsi dell'eccidio - e presente giù nell'omonimo romanzo di James Bride (edito da Rizzoli) da cui è tratto - è di quelli naturalmente destinati a far discutere: a provocare il massacro, nella finzione letteraria e cinematografica, è infatti un partigiano. Un traditore, al soldo dei tedeschi. Cosa che non è piaciuta all'Anpi.

Un polverone che Lee respinge: "Un film - spiega - non può essere una fotografia esattissima del passato. Il mio scopo, all'interno di una storia che è inventata, era far rivivere un capitolo della storia italiana che, come mostrano anche queste polemiche, ancora non è risolto. Perché gli italiani, così come i francesi, non erano tutti da parte dei partigiani: che infatti si nascondevano sulle montagne, lasciando loro malgrado la popolazione civile alla mercé delle rappresaglie". Meno nette, invece, le parole di McBride: "Se ho offeso involontariamente la sensibilità di qualcuno, chiedo scusa. Ma per me era importante riportare l'attenzione su un episodio così terribile e purtroppo poco conosciuto: meglio discutere della sua interpretazione che dell'ultima puntata del Grande Fratello, non credete?".

Eppure, dopo aver visto Miracolo a Sant'Anna, resta la sensazione che la strage nel paesino toscano citato nel titolo sia solo un pretesto. Perché in realtà ciò che interessava, a Lee e a McBride, era mostrare il ruolo che un battaglione di soldati afroamericani - i Buffalo Soldiers - ebbe nella nostra guerra di Liberazione. E infatti sono quattro militari di colore appartenenti a quel gruppo, i protagonisti della pellicola: Stamps (Derek Luke), Bishop (Michael Ely), Hector (Laz Alonso) e il mastodontico e infantile Train (Omar Benson Miller). Di stanza in Toscana, i quattro non vengono creduti dai loro comandanti bianchi, quando segnalano la loro posizione oltre un fiume.

Si ritrovano così, abbandonati, nella Val del Serchio, con al seguito un bambino (Matteo Sciabordi), salvato da Train, che viene da Sant'Anna di Stazzema, e che porta nello sguardo, e nel modo di comportarsi, i segni di un trauma terribile. Giunti in un paesino della zona, i cinque - i soldati più il piccolo - vengono a contatto con la popolazione locale. La sensuale Renata (Valentina Cervi); suo padre fascista (Omero Antonutti); i partigiani interpretati da Pierfrancesco Favino e Sergio Albelli. Fino a che un orribile tradimento viene svelato, proprio mentre i nazisti attaccano in forze... E solo quasi quarant'anni dopo, questa storia di guerra e insieme di speranza troverà il suo epilogo.

TROVACINEMA: Favino - Valentina Cervi di ARIANNA FINOS

Questo il film che sbarca nelle sale, venerdì, in 250 copie, distribuito dalla 01. E che negli Stati Uniti ha avuto anche delle stroncature. "E' vero, a giornali come Variety non è piaciuto - ammette il regista - che devo fare, tagliarmi le vene, buttarmi dell'Empire State Building, cambiare lavoro?". Lui, invece, del film è assai soddisfatto: "La storia scritta da James (McBride), è fantastica, e mi ha dato modo di raccontare i Buffalo Soldiers". Vale a dire, un pezzetto di storia americana poco conosciuto e che adesso, con la candidatura di Obama, acquista un significato particolare. "Credo che Barack ce la farà - assicura il regista - certo, alcuni non lo amano proprio per il colore della sua pelle. Ma se pensiamo che gli elettori dell'Iowa, che non è certo un posto pieno di neri, lo hanno scelto, vuol dire che non siamo solo noi afroamericani a volerlo alla presidenza".

Quanto al coinvolgimento della popolazione di Sant'Anna, Lee annuncia che "saranno invitati alla proiezione ufficiale che faremo a Firenze". Vedremo, allora, quali saranno le loro reazioni. Quel che è certo, invece, è che il film andrà in tutte le sale italiane con una didascalia iniziale, in cui si dice che la pellicola è solo ispirata a fatti reali, e si ricorda che la strage fu compiuta esclusivamente dai nazisti. Un modo per mettere le mani avanti.

utente anonimo

#16    30 Settembre 2008 - 03:41
 
Speriamo che Spike Lee faccia anche un film sul flagello delle Foibe visto che fino a ieri il regime comunista in cui vivevamo non lo permetteva.
USA forever !
utente anonimo

#17    03 Ottobre 2008 - 00:04
 
MICHELE SINDONA, LICIO GELLI, SILVIO BERLUSCONI, P2….. ENNIO DORIS
EL MAF..ASCISMO CONTINUA, DE STRA VERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD
La differencia tra una sociedad per bene come la Unipol, davvero a disposicion del pueblo, del "pueblo che unido jamais sera' vencido" ( y io soi de centrocentrocentrosin y no de sinistra pura, ma "el pueblo" es un termine nobilissimo, sin collocasion politica) y una mafiosa y fascia como la schifosa Banca Mafiolanum Nazistanum Camorranum Riciclanum Mediolanum dei fasci sovversivissimi Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi. La Unipol remborsera' el nominale delle polize hacide con la satanistona avidissima ex Lehman. I mafiosi de Banca Ndrangolanum, Delinquentanum, Malavitosanum, Assassinanum, Piduistonanum Mediolanum dei super corruttori Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi no. I Doris: che i soldi li han fatti grazie a riciclaggio de danaro criminale mondiale a oceani, dividend washing a palate hacido con Lehman, non per niente ( vedi 1,99 pc de Generali che essi han acido nel 1999, por el quale el loro servuzzo Giulio Tremonti, predispose una sanatoria fiscale “ ad nazimafiose personam”) y schifosissimo abuso di mercato y manipolaciones dei corsi dello stesso, sistematicamente hacido contra todos los meiores antiBerlusconianos della Bolsa Italiana. Ma voi sapete, infatti, che al momento, Banca Narcoscolombianum, MicheleSindonanum, LicioGellionanum, AlCaponanum dei ladroni mostruosi Ennio Doris, Massimo Doris y Edoardo Lombardi, es indagata en mezzo mundo por aver riciclato quintali de dinero mafioso russo, thailandese, turco, italoamericano, siculo/calabro/campano, mas sudamericano? Googlate Banca Mediolanum Medellin Jose Bonton y leggerete. George W Bush hace de tutto para tener todo esso emboscado, para non imbarrazzae el scrofone de Arcor..leone Silvio Berlusconi, ma essa, es la verdad. Y el cerebro che de verdad comanda en Banca Goebbelsianum, Cocainonanum, Prostitutanum, Estortanum, sMazzettanum Mediolanum, dei massoni satanisti fasci Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi, al momento, el pervertito toda “cocaine y orgie” Attilio Ventura ( porque infatti, indusse al suicidio 4 suoi ex dipendenti nella sua satanistissima ex Banca Leonardo, y che ora, cacciato dalla stessa, si e' rifugiato, guarda caso, non per niente, tra altri super stra delinquenti como el, nel Board di Mafiaset Nazistset Mediaset;;;; como dicevano gli irlandesi 400 anni fa'? " "i porci alla fine si ritrovano sempre nel porcile"; para mi, esso, es, in qs caso, un azzeccatissimo proverbio) intanto sta' incitando i mafiosi “chiclefreak/freakout” gia non poco citati, de Banca Ladronanum, Scipponanum, Ciulasoldanum Mediolanum, I fregapeople Ennio Doris, Massimo Doris y Edoardo Lombardi, a non rimborsare nulla delle polize Lehman a nessuno. Che schifo i Berluscones, che assassini, che mafiosi, che nazisti, che luridi, che carogne, che puzzoni, che .....sia, revolucioooooooooooooooooooooo n
Jose Bonton Medellin Colombia
Ps 1 y outro incoraggiamento in qs senso de non rimborso, sta' arrivando dal kapo di Assosim, el pappone corrottissino Piazza Affari, Michele Calzolari, Mussoliniano assoluto, massone satanista, ma membro dell'Opus Dei tambien, como dire, "meglio avere 23090930909409409 faccie y so, essere una serpe, un biscione como quello de Canale 5, y non un hombre; meglio esso, ma avendo padrini ovunque".
Ps 2 Attencion, informacion importantissima, de stra verdad: l’ex donnaiolo, ex scandalo guy, ex cocainomane, ora un po’ meiorado, PIETRO TERENZIO said "Corso Bovio fu fatto assassinare da Silvio Berlusconi". Googla a tal proposito, de stra verdad.
Silvio Berlusconi, si puo' tirare giu. Ma via Walter Veltroni, "el moscioninciucione", y dentro uno con le palle, focosissimo ( a meno che el Walter Veltroni mismo continui a picchiare, come stranamente, sta’, finalmente, facendo ultimamente). All'arembaggioooooooooooooooooooo



utente anonimo

#18    21 Ottobre 2009 - 12:37
 
Comunque la massoneria non è affatto satanista, magari è laicista, cosa che dal rinascimento non l'ha resa molto simpatica al vaticano, difatti Clemente XVII l'ha scomunicata, cosa rifatta pure da Pio IX ultimo Papa-ré di Roma (Preso a calci in culo dai Piemontesi) Comunque io fossi in te, temerei più l'Opus dei che la massoneria, Quello sì che ha i tentacoli da per tutto PDL; PD-L (come dice il mitico Beppe Grillo) nell'UDEUR; nell'Unione dei carcerati poi non ne parliamo. poi la P-2 (loggia di propaganda 2), Fu un'autentico corpo estraneo all'interno del GOI, il quale non ebbe + contatti con Gelli già dal 1976 (il quale dopo aver preso la gente che gli serviva, non si fece + vedere) "l'ispezione della Guardia di finanza che portò alla scoperta della famosa lista" ci fu nel 1981
comunque anche Marx erà un massone, come molti altri socialisti.
ad ogni modo lo scopo della massoneria può essere ben riassunto dalla preghiera di Voltaire al grande architetto dell'universo: <<Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli.>> (Voltaire era anche lui massone)
utente anonimo

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