il blog di casa logic
Mirabolanti avventure degli abitanti di Casa Logic, che non ospita più sei (+n) brutti in via XXX nel centro di Bologna - Un misto tra il governo Prodi e la fattoria degli animali. Home|Info

Casalogic Post


Il corpo di ballo di Amici per Barack Obama

martedì, febbraio 19, 2008




Qui la versione originale sottotitolata...
succede solo a casalogic | 17:44 | commenti (12) | Linka questo post|


Commenti
#1    20 Febbraio 2008 - 03:09
 
Ma insomma questo sito e' morto oppure no!?
utente anonimo

#2    20 Febbraio 2008 - 03:23
 
Usa la debolezza Luke!
Pio Kenobbi


http://it.youtube.com/watch?v=5AMiKno_rOk&feature=related
utente anonimo

#3    25 Febbraio 2008 - 19:49
 
un po' morto, sì
utente anonimo

#4    26 Febbraio 2008 - 11:46
 
http://it.youtube.com/watch?v=1kV4qrrVdEg
utente anonimo

#5    26 Febbraio 2008 - 14:57
 
La frase ggiusta sarebbe "yes we change"
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hawanna

#6    26 Febbraio 2008 - 17:00
 
Il femminismo esisterà fin tanto che l’uomo non farà godere la donna.
ossian
utente anonimo

#7    26 Febbraio 2008 - 19:44
 
fisiologicamente e psicologicamente impossibile quindi....
utente anonimo

#8    26 Febbraio 2008 - 21:12
 
Ma io mi dico una cosa....MA QUANTO E' TRISTE IL FESTIVAL DI SANREMO! Una cosa davvero deprimente....i Duran Duran , ma che cazz.....
utente anonimo

#9    26 Febbraio 2008 - 21:14
 
Yes we can! Si dio can!!!!!!!!!!!!!
utente anonimo

#10    27 Febbraio 2008 - 00:47
 
Loredana Bertè sei mitica!
utente anonimo

#11    28 Febbraio 2008 - 20:16
 
Un saggio di grande giornalismo



Un festival spento e ammuffito
è l'estrema sconfitta del Baudismo
Se mai è esistito davvero, il Baudismo ha subito in questa devastante campagna sanremese la sua più bruciante sconfitta. Inevitabile, del resto, se è vero che proprio lui, il vecchio patriarca televisivo, ha voluto ostinatamente intrecciare il suo destino con quello del Festival. Ma il festival quest'anno si è spento, come un giocattolo che improvvisamente non funziona più, malgrado il palco sia sempre quello, malgrado le scenografie siano più o meno le stesse, e le canzoni siano mediocri come lo sono sempre state.

Il paternalismo del conduttore di razza, rotto a ogni vicissitudine, ma sempre in piedi, è apparso inadeguato, irrimediabilmente incrinato, non regge più, avvolto dalla luce malinconica del tramonto, sconfitto dalla fuga di massa che sta spolpando il pubblico della televisione generalista.

Già qualche anno fa, dopo un'edizione non brillantissima, Baudo aveva lasciato l'Ariston regalando vere lacrime alla conferenza stampa finale. Era già sembrato un addio più o meno definitivo. Ma non lo era. Sanremo era una cosa sua, il primo l'aveva condotto nel 1968, esattamente quarant'anni fa, col festival era cresciuto, lo presentava, poi doveva mollare per qualche tempo, ma tornava, inesorabilmente, lui che le canzoni le ama davvero, l'unico che dice ai cantanti: cambia questo, sposta la strofa, cambia il testo, sopportava i successi passeggeri dei Fabio Fazio, tollerava il suo rivale Mike Bongiorno, subiva i successi di Bonolis come se qualcuno avesse indebitamente occupato le stanze di casa sua, aspettava la brutta figura di Panariello per tornare all'attacco, e riprendersi la sua creatura, incurante dell'indifferenza della Rai, delle allusioni destabilizzanti di Fabrizio Del Noce. In questi anni di declino sembrava l'unico che al festival ci credeva davvero. Un capitano da'altri tempi, un soldato fedele nei secoli. Ma come tutti i patriarchi che incrociano il loro autunno, ha tirato troppo la corda. Ha perfino perso la pazienza: "Scazzottiamoci, così fottiamo il pubblico e avremo un'Italia di merda".

Per questo non guarda questo festival che è un programma di qualità. Sono gli altri a non capire. Gli altri? E invece di errori ne ha fatti molti. Ha pensato di essere al di sopra delle parti, è arrivato con la convinzione che niente e nessuno potesse davvero mettere in dubbio il "suo" festival, si è presentato tronfio, autoreferenziale, e anche la generosa divisione del palco col monellesco Chiambretti è stata solo apparenza, puro depistaggio, un espediente per poter confermare la sovranità assoluta del re, l'egemonia munifica del patron dei patron. Non ha voluto capire il vistoso declino che aveva di fronte.

Non ha voluto capire che quel modo di fare il festival è ammuffito, frutto stanco di una formula tenuta in vita oltre ogni limite con flebo di botulini televisivi e lifting estremi. Se il festival è una decrepita signora rifatta in ogni centimetro di pelle, Baudo sembra un attempato cavalier servente che fa finta di danzare con una giovane ragazza sexy. Alla fine bisogna dirlo, questo festival lo si guarda con una punta di imbarazzo. In fondo uguale a tanti altri, ma proprio per questo incomprensibile, svuotato di ogni briciolo di vita, con un leader maximo che sembra più alieno delle 12 maschere che al debutto lo hanno replicato come i cattivi di Matrix, irreale, sprofondato suo malgrado in quell'immagine che nessuno oggi vorrebbe più vedere: l'Italia immobilista, incapace di riprendersi, di innovarsi, di mostrare un volto più moderno; trionfo della casta televisiva, del mantenimento, dell'ostinazione a non mollare il potere, a qualsiasi costo. Inutile spargere flussi di gossip, provare finte patetiche trasgressioni sulla par condicio che non impressionano nessuno, inutile far stonare e ballare, male, per l'ennesima volta la bella di turno. Anche questi giocattoli alla fine si usurano e si rompono. E' questa la qualità che l'ingrato popolo dei sudditi televisivi non capisce più?

La partita sarebbe da giocare in tutt'altra maniera. Non si può fare finta di innovare con battute che hanno più di mezzo secolo di vita, non si può far finta, che le canzoni siano belle, e non lo sono. Più che la finale dei mondiali (come la Rai considera il "suo" festival di Sanremo) è una provinciale sgambata da oratorio tra scapoli e ammogliati. Ma l'errore più grosso è quello che risulta più incomprensibile in un personaggio così navigato: far capire al pubblico che considera il festival come una cosa "sua". Questo non se lo può permettere nessuno, neanche un vecchio patriarca. Un errore imperdonabile. Anche perché se è così allora Sanremo diventa come Domenica In, non c'è più differenza, e gli ascolti sono quelli di Domenica In. Le grandi partite si giocano e si vincono con altri schemi, altri piedi, altri giocatori. Altrimenti prima o poi anche il pubblico più paziente sceglie di andare altrove, magari sul satellite, sui programmi d'informazione, a cinema. E il re lo lascia nudo, solo, senza rimedio.


Da Repubblica



utente anonimo

#12    17 Marzo 2008 - 15:15
 
http://www.arpini.it/
utente anonimo

Commenti

I bruttissimi 2.0

La legge è uguale per tutti!
Valentino corri corri che stanno venendo a prenderti...

 

je t'aime mon an plus
"è colpa di una lobby ebraica- radical chic"

 

Mele dai?
"Mi ha lasciato lì, nuda, sdraiata sulla moquette. Potevo morire"

 

Nemici dello Stato
Corona scrive le "sue prigioni" dalla cella del carcere

 

Focus Russia


Liberate Larissa Arap!
Putin confessa il timore di un ritorno ai metodi di epurazione di giornalisti scomodi attraverso il ricorso all'internamento in strutture psichiatriche.

 

Commenti Recenti

utente anonimo in Comitato multe sirio
utente anonimo in Comitato multe sirio
utente anonimo in Voglio fare la minis...

 

La verità sul 11 Settembre

In collaborazione con Arcoiris Tv".
 

Sbonzor

Immagine dello Sbonzor di Casalogic Spazio dedicato alla pubblicità dei marchi consigliati da casalogic. Detestate come noi l'invasione della pubblicità nelle vostre vite? Fate bene. A volte, però, certi sbonzor meritano la nostra attenzione.

Se avete dei marchi da consigliare, proponeteli scrivendo a mail@casalogic.org
 

Video

Epic 2014

Second Life, Third Life

 

Links

08.05.05 BesameMucho Party
09.04.04 Tango Party
10.02.06 Goodbye Civil Rights Party
10.10.03 Party in CasaLogic
11.09.04 Nine-eleven Party
19.12.02 Party in CasaLogic
26.4.03 Demolition Party
31.12.06 Ultimo CapoLogic - 1
AbastorBlog
Akropolis - Quando il fuoco si spegne
Albergo CPT
atypicalmovie
AUTOGRAFI A CASALOGIC
A_Day_In_The_Life
Blog Nuovo Cinema Inferno
Bologna - Umarells Uotching
Brizzi-San
Caboto
Carmilla
Casa Kiplin, i gemelli romani di casalogic
Centro di documentazione storica sullo stragismo, Bologna
Centro Studi Strategie Internazionali
Christian Rainer
Federbukkake
Gianni Troilo
Giornalettismo
Hawanagazz
Iceweb - Il webdesign glaciale
Il blog dei detenuti del carcere di Torino
Il blog del Caro Leader Kim Jong Il
Il Progetto
Innovari Retrofuturo
Invitati a Cena
Invite Me To Dinner
Italy Gig List
L'Enoteca di Enver
L'Isola Possibile
Laboratorio Saccardi
Lo Scherno Diffuso
Ludik Blog
Luogo Comune
Made in Logic: Telestreet
Magazzeno bis
Max Bartender
Megachip
Mello's Generazione Blog
Mino Reitano
Misteri d'Italia
Modo Infoshop
Mondo Bizzarro
Musica di un certo livello
no-editing
Onda Rock
Our Flatmate Ugo
Pio Kenobi
Radio Città del Capo
Rai News 24 le inchieste
Report
Resonance fm
Sentire Ascoltare
Simon Reynolds' blog Blissblog
Spettro Della Bolognesità
The Wire
Thermos del martedì su Radio Città del Capo
Ubu Web
Unhip Records
Vieni anche tu nei Ringhio Boyz
Vintage Solutions
WFMU
Wu Ming Foundation
XM24

Chi cerca trova

Web www.casalogic.splinder.com

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 2003 ---

Tag-rooms

11 settembre
25 aprile
abu omar
badoglio
basi militari
bifo
bizzarros
blognews
bologna
brasile
britney
britney spears
calcio
califone
casa logic
casalogic
chris leo
cia
cicciolina
collaborazionisti
concerti
corticella
costituzione
costume e societ
crimini
cristopher williams
crociate mediatiche
cronache romane
cyber diritti
dogs and sister
fascisti
favelas
feste
file sharing
finanziaria
fontana
gianni morandi
giochi per lestate
guerra
hell demonio
informazione
iraq
kursk
kurt vonnegut
legge urbani
letteratura
luther blissett
made in logic
mafia
manituana
matt elliott
mercatino logic
morire a bologna
mtv awards
murato
musica
nazi americani
nazismo
olocausto
orwell is dead
partito democratico
party for all
pearl harbor
pizzini
politica
pollari
post-punk
prendere o lasciare
prodi
putiferio
radio
radio città del capo
rapporti tra saverio e hitler
referendum
saddam hussein
salvatores
savoia
scandali
segreto di stato
sensazionalismo
simon reynolds
sismi
sondaggio
stragismo
superman
taku sugimoto
terrorismo
ultras
usa
vague angels
van pelt
vicenza
villa serena
vivere a bologna
was tun
wu ming

Visitatori

*loading* volte

Guestbook

Se siete passati di qui, se avete vomitato qui, se avete palpato, forgiato o sgommato lasciate un messaggio

Feeds

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
www.casalogic.splinder.com | Nessun diritto Riservato